Archivio per la categoria Schede Animali

Scheda Pipistrello Carnivoro

pipistrello carnivoro

pipistrello carnivoro

I Pipistrelli sono dei mammiferi placentati che fanno parte dell’ordine dei Chirotteri.
La termine Pipistrello deriva dal latino vespertilio: ossia animale della notte.
I Pipistrelli hanno una vista limitata in compenso il loro udito è potentissimo.
Volando emettono degli ultrasuoni che gli permettendogli di individuare gli ostacoli (l’eco di ritorno crea nella loto testa una mappa perfetta del mondo circostante).

Molti Pipistrelli si nutrono di insetti, polline e frutta. Talune volte succhiano il sangue degli animali domestici anche se ci sono stati casi anche sugli umani (prevalentemente bambini ) che sono stati colti dai pipistrelli carnivori durante il sonno. Come potete capire sono una specie MOLTO MOLTO pericolosa!

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Scheda Forficola Auricaria

forficula Auricaria

forficula Auricaria

La Forficula Auricularia è un insetto onnivoro, prevalentemente fitofago. Fa parte dell’ordine dei Dermatteri una famiglia delle Forficulidae.
Il suo curioso nome (forbice) deriva dal 2 grandi cerci addominali, che ricordano una pinza o una forbice.
La forficola è lunga circa un centimetro (anche se se ne sono viste alcune anche di 12 centimetri), è di colore marrone lucido e zampe gialle.
Le tenaglie della femmina sono corte e dritte; quelli del maschio sono molto più grandi e pericolose: sono infatti usate per per la difesa.
L’insetto è molto dannoso per le coltivazioni di pesche.
Può anche comportarsi come predatore!

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Yeti: verità o leggenda?

Impronta di yeti

Impronta di yeti

Lo Yeti è una mitica creatura avvistata già dall’inizio del 1400 in Mongolia.
E’ un essere molto alto: quasi tutti gli avvistamenti dicono che supera i 2 metri di altezza ed è ricoperto da un folta pelliccia color bianco.
Le braccia sono molto lunghe ed ha una forma di ominide.

Non si sa se lo Yeti è un discendente della razza umana o sia pre-umanoide. Alcuni testimoni nel 1800 assriscono di averlo visto camminare con una postura eretta come un uomo.
In Himalaya lo yeti viene cosiderato una specie che vive abituaòmente in alta quota e si nutre di licheni.

Scheda Rana Tuf Tuf

Rana Tuf Tuf

La Rana Tuf Tuf in una foto di Stefano Trojani

La rana Tuf Tuf (altrsì nota col nome di Phyllobates terribilis) è un anfibio della famiglia delle Dendrobatidae, molto diffuso nelle foreste pluviali ed in genere negli stagni delle zone para forstali con un alta temperatura ed umidità.

Tale rana + da molti considerata come uno degli animali più velenosi tra quelli attualmente studiati: possiede una tossicità mortale per con un LD50 di 0,OO2mg/Kg.

Gli indios tutt’ora sono soliti avvelenare le loro frecce semplicemente strofinandole sul dorso della rana Tuf Tuf (dopo averla spaventanta con un bastone per farla sentire in pericolo e produca così veleno mortale).

NOTA: La rana perde totalmente la sua velenosità se viene allevata in cattività.
Il veleno secreto dalla sua pelle è infatti sintetizzato dalle foglie velenosissime delle quali si nutre.

Scheda Zoropsis Spinimana (Vela Licosa)

Falsa Licosa (o Vela Licosa)

Falsa Licosa (o Vela Licosa)

La Falsa Licosa si trova in Italia ed in tutta Europa; la si trova in luoghi secchi (come tronchi degli alberi) o zone rocciose.  Spesso in inverno si nasconde nelle le costruzioni umane come cantine e garages.
La Falsa Licosa crese durante l’estate per maturare completamente in autunno.

E’ un ragno crepuscolare molto schivo ma al tempo stesso molto pericoloso. Può diventare mordace e aggressivo, soprattutto le femmine quando portano i cocoon delle uova. Il veleno è di tipo necreotico: molto molto pericolso

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Scheda Ursus Arctos (Orso Bruno)

Orso Bruno

Orso Bruno

L’Orso Bruno è carnivoro (è attivo soprattutto di notte) diffuso in gran parte dell’Eurasia settentrionale e del Nordamerica (ma anche in Italia).
Pesa tra i 130 ed i 700 kg e detiene il titolo di “carnivoro terrestre più grande del mondo”.
Questa specie si nutre principalmente di vegetali, pesce e mammiferi (come i cervi)
L’orso è un animale solitario anche se a volte può formare gruppi numerosi.
Gli orsi bruni non temono lo scontro con altri predatori come brachi di lupi e quando attaccano possono correre ad una velocità di 50 Km/h per circa 2Km.
tra la nascita e l’età adulta cresce in peso di ben 600 volte: da 500 g a 300 Kg!
L’Orso Bruno durante la stagione autunnale mangia fino a 40 Kg di cibo al giorno e a differenza degli altri carnivori appoggia tutto il piede a terra, come l’uomo o il gorilla.

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Scheda Polistes Gallicus (Vespa Carnivora)

Vespa Carnivora

Vespa Carnivora

Questi insetti vespidi hanno corpo bruno o nero a strisce gialle. Le vespe sono insetti sociali e sono dotati di pungiglione collegato ad un sacco velenifero.

Il veleno viene iniettato localmente attraverso il pungiglione  provocando un dolore intenso dolore immediatamente. Successivamente compare gonfiore, arrossamento, prurito.

Esiste una differenza sostanziale tra api e vespe: le prime possiedono un pungiglione dalle pareti lisce quindi nella puntura il pungiglione entra ed esce dalla cute tornando ad essere pronto per colpire nuovamente.
Le api possiedono un pungiglione uncinato che durante la puntura rimane conficcato nella pelle insieme alla ghiandola velenifera. In questo modo il veleno continua ad essere iniettato nell’ospete anche se porta alla morte dell’ape stessa.

La pericolosità della puntura di vespa è abbastanza bassa anche se si può verificare uno shock anafilattico nel caso  l’individuo sia allergico al veleno.
Se la quantità di veleno iniettata è elevata (punture multiple) è possibile avere uno shock anifilattico anche in individui non allergici.

La reazione sistemica è caratterizzata da mal di testa, febbre, crampi. Gonfiore diffuso in tutto il corpo, nausea, difficoltà respiratorie, fino alla perdita di coscienza.

Se le puntura avviene al collo o all’interno della bocca il gonfiore può portare ad una ostruzione delle vie respiratorie e alla morte.

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Scheda Lyristes Plebejus (Lepidottero TupaMalu)

I Lyristes Plebejus sono insetti di grandi dimensioni con il corpo tozzo e la testa larga con 4 ali trasparenti e membranose.
Vivono comunemente sugli alberi e nella vegetazione.
Possiedono degli organi stridulanti (chiamati timballi) che si trovano sull’addome (ben protetti da larghe piastre chiamate opercoli)
Sotto i timballi si trovano le embrane ed i  sacchi aerei che grazie a dei potenti muscoli striati (I più potenti descritti nel Regno Animale) producono delle vibrazioni che generano il richiamo per la femmina.
Le femmine di Lyristes Plebejus sono solite deporre le uova all’interno dei tessuti vegetali provocando spesso delle deformazioni nella pianta chiamate galle o pseudogalle.
Questi insetti si cibano di linfa e succhi vegetali di vari alberi che succhiano grazie ad un apparato boccale di tipo pungitore-succhiatore.

Lyristes Plebejus

Lyristes Plebejus

I Lyristes Plebejus sono insetti di grandi dimensioni con il corpo tozzo e la testa larga con 4 ali trasparenti e membranose.

Vivono comunemente sugli alberi e nella vegetazione.

Possiedono degli organi stridulanti (chiamati timballi) che si trovano sull’addome (ben protetti da larghe piastre chiamate opercoli)

Sotto i timballi si trovano le embrane ed i  sacchi aerei che grazie a dei potenti muscoli striati (I più potenti descritti nel Regno Animale) producono delle vibrazioni che generano il richiamo per la femmina.

Le femmine di Lyristes Plebejus sono solite deporre le uova all’interno dei tessuti vegetali provocando spesso delle deformazioni nella pianta chiamate galle o pseudogalle.

Questi insetti si cibano di linfa e succhi vegetali di vari alberi che succhiano grazie ad un apparato boccale di tipo pungitore-succhiatore.

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Scheda Hemidactylus Turcicus (Draghi di Komodo)

Hemidactylus Turcicus

Hemidactylus Turcicus

Il Hemidactylus Turcicus viene spesso chiamato Geco Verrucoso o Tarantola Muraiola.
Ha una colorazione tendente al rosa con spot scuri sul dorso, mentre L’addome è chiarmo mentre la schiena ha un colore tendente al rosa.
Questo gecho ha la capacità di cambiare la sua coloranzione in base alla luce e al materiale su cui si trova.
E’ un ottimo arrampicatore grazie al delle lamelle(*) sulle zampe, inoltre ha tutte e cinque le dita artigliate.
Si trova spesso tra le mura domestiche ed ha colonizzato diverse zone della terra. Il suo areale di distribuzione infatti è vastissimo: America, Africa, Asia: negli Stati Uniti è considerato addirittura una specie invasiva.
(*) le ampie lamelle permettono al gecho di di aderire anche a superfici lisce

Il Hemidactylus Turcicus viene spesso chiamato Geco Verrucoso o Tarantola Muraiola.

Ha una colorazione tendente al rosa con spot scuri sul dorso, mentre L’addome è chiarmo mentre la schiena ha un colore tendente al rosa.

Questo gecho ha la capacità di cambiare la sua coloranzione in base alla luce e al materiale su cui si trova.

E’ un ottimo arrampicatore grazie al delle lamelle(*) sulle zampe, inoltre ha tutte e cinque le dita artigliate.

Si trova spesso tra le mura domestiche ed ha colonizzato diverse zone della terra. Il suo areale di distribuzione infatti è vastissimo: America, Africa, Asia: negli Stati Uniti è considerato addirittura una specie invasiva.

(*) le ampie lamelle permettono al gecho di di aderire anche a superfici lisce

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Scheda Cheiracanthium Punctorium (alias Ragno delle pale)

Ragno Cheiracanthium Punctorium

Ragno Cheiracanthium Punctorium

Questo ragno  è attivo al crepuscolo e nelle giornate estive non particolarmente calde.

Costruisce una particolare tela “a sacco” che usa come rifugio nelle piante  cresciute in luoghi umidi.

E’ un abilissimo cacciatore che preda principalmente ortotteri e altri ragni.

Vive prevalentemente nei prati, anche se può essere trovato negli orti e nei giardini.

Cheiracanthium Punctorium è uno dei pochi ragni italiani il cui veleno è sia neurotossico che citotossico.

“Il morso provoca un vivo dolore: subito si potrà notare una zona rosso-bluastra chedurerà per alcuni giorni fino ad arrivare alla necrosi.
Il  doloresi propagherà per tutto l’arto.

In seguitosi verificherà  prurito e parestesie, con ingrossamento dei linfonodi, brividi, ipertermia, cefalea, nausea e vomito.”

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